LA STILISTA



BIOGRAFIA

E' con la passione per la moda che la fashion designer Anna Venchiarutti cresce a Crema tra i segreti delle nonne, una sarta e una modista, e gli abiti che fin da piccola reaizzava alle proprie Barbie.

Dopo gli studi superiori la sua strada verso il mondo del fashion design comincia a prendere forma dapprima come modellista, a scuola e presso numerose aziende, e in seguito come sarta e modista. L'interesse vivo per l'arte e per la storia della moda sempre accompagnano l'ideazione dei capi, ma è il processo di lavorazione che più affascina la stilista. E' infatti in tutte le fasi della realizzazione dei prototipi che l'abito nasce nelle mani di Anna attraverso il figurino, il cartamodello, la confezione, le lavorazioni artigianali manuali.

A seguito dell'esperienza lavorativa e della maturità personale, Anna dà vita al suo sogno con la linea di abbigliamento irEne il cui nome e logo nascono da quelli dei figli, Irene e Enrico.


IDEA DI STILE

Due sono i cardini fondamentali dell'idea di stile di fondo del brand: sobrietà ed eleganza. "Non deve l'abito cambiare o sovrastare chi lo indossa ma valorizzarne la bellezza unica naturale e innata. Come un edificio, opera d'arte a tutti gli effetti, deve essere rispettoso del contesto urbano in cui è inserito, un abito non può non tener conto della persona che lo abita. Non voglio prepotentemente coprire ma con umiltà valorizzare ogni fisicità"

"L'eleganza è sempre e ovunque. Non dovrebbe esistere una regola che detta cosa 'posso indossare quando' ed ecco che ogni abito è perfetto nel momento in cui riflette l'idea che ognuna ha di sè stessa"

Ed è con una citazione del regista spagnolo Almodovar che Anna vuole ricordarci che "una es más auténtica cuanto más se parece a lo que ha soñado de si misma".


TECNICA E ISPIRAZIONE

Oggi non possiamo non avere la consapevolezza che le tecniche sartoriali non siano applicabili in toto alla frenesia del consumismo odierno che pretende rapito rimpiazzo di ciò che ieri abbiamo desiderato.

Vogliamo quindi conciliare tecniche sartoriali e industriali, artigianato e fast fashion per portare equilibrio tra l'antica pazienza dell'hand made e la necessaria celerità di realizzazione, fra tradizione e innovazione, tra sogno e mondo reale. Seguendo questa ispirazione all'inizio incontriamo le tecniche del passato come, tra molte, ricordiamo crochet, lavorazione manuale della lana ai ferri, ricami fatti a mano, messa in forma dei cappelli su legno. Possiamo allora parlare di fusione tra la storia della moda e la modernità come il primo embrione del progetto che vedrà protagoniste le due capsule Lettera a Theo e Inchiostri di Pau dove la fusione non è più tra sfaccettature della moda ma tra la moda stessa e le altre arti: la pittura, la stampa e la grafica.


IDEAZIONE E CREAZIONE

Tre sono i germogli dell'ideazione di Anna:

"La natura, unico ambiente che riesce a trasmettermi pace e ad essere pausa e rifugio dal mondo quotidiano in cui posso regalare spazio alla creatività della mente", il sapore dell'infanzia tra le mani sapienti delle nonne, una sarta e una modista, e l'arte, riflesso eterno della bellezza del mondo.